Oct
23

Simone giovane escort per video amatoriali

By admin

Sono ballerina in una compagnia di danza, e proprio ieri si è dato lo spettacolo di fine anno accademico.
Stanotte ho fatto un sogno che solo a pensarci mi sento bagnata come non mai.
Il protagonista è Simona, una venticinquenne già fidanzata e che lavora, che frequenta la mia stessa scuola di danza e con il quale ho ballato diverse volte dei passi a due, seppure molto brevi.
Lui è carino, non molto alto ma muscoloso, castano tinto biondino, dotato di un bel culetto e con un viso interessate, con uno sguardo troppo eccitante (ancora mi chiedo come possa stare con una ragazza che non è un gran che).
Fisicamente ci somigliamo perchè anche io sono bassina, castana coi capelli ricci, peso pochissimo ed ho un fisico perfetto, da ballerina.
Nel sogno rivivevo lo spettacolo.
Dopo il mio assolo sulle punte, io devo cambiarmi il costume e mi dirigo in bagno.
Tutto si svolge nel sogno come nella realtà, sono nel terzo bagno e sto per sfilarmi il costume, quando ad un tratto la luce del bagno (esterna) si spegne.
E so che non è un blackout, perchè sul palco la luce c’è.

So ch èopera di qualcuno, perchè ho sentito lo scatto dell’interruttore. Sento dei passi venire verso il bagno, non ho paura, sono solo curiosa di sapere chi sia, dal momento che già mentre entravo nel bagno percorrendo il corridoio mi sentivo stranamente osservata.
La mniglia della porta si abbassa lentamente, io non mi giro e facco fina di non aver mai smesso di cambiarmi, quindi faccio finta di sfilare una scarpetta, con il ginocchio alzato e il busto dritto.
So benissimo che dietro di me c’è Andrea.
Sento il suo fiato leggero e caldo sul collo, le sue labbra che sfiorano il mio orecchio e la sua voce profonda da venticinquenne che mi dice: “Non fare finta di nulla, lo sai che sono io…”
Io ho posato a terra il piede con la scarpetta sfilata solo a metà, e ora sono ferma ed impassibile. Fuori, dietro le quinte, c’è anche la sua ragazza, e devo ammettere che l’ho vista un pò strana quando lui è venuto a complimentarsi con me e si è diretto, poco dopo di me, verso il bagno dove sapeva che mi stavo cambiando, con una scusa banale.
“Lo hai sempre saputo che ero io Fin da quando ti ho fatto i complimenti” Mi aveva guardata in un modo sensuale e dolce al tempo stesso. Non ci avevo fatto caso.
Mi diventa duro”
A queste ultime parole mi ha espirato sul collo, ha avvicinato le labbra alla mia pelle, mi ha baciata sotto l’orecchio, facendo poi scorrere la lingua fino alla spalla. Guarda le mie clavicole sporgenti, forse sta pensando a come il sudore si raccoglierebbe nell’incavo che formano.
Io mi giro di colpo. “Cosa vuoi?” chiedo. Il mio tono è quello di una lolita, un pò spaventata ma molto eccitata.
La sua risposta è un bacio, appassionato e lunghissimo. Si stacca da me, riprende fiato. “Voglio che tu sia la mia lolita.”
Inizia a spogliarmi.
Fa scivolare le bretelle del mio bel costume bianco e verde lungo le braccia, poi lungo i fianchi, scoprendo i miei seni piccoli ma sodissimi, che lo fanno impazzire.
Mi bacia nuovamente, mentre io, che ormai non posso più nascondermi, gli sbottono i pantaloni, coprendo quel culetto che finora avevo soltanto sognato.
Il suo membro è gia durissimo.
Glielo scopro con decisione.
E’ grosso, gonfio e duro, liscio, e non desidera altro che il mio buchetto già lubrificatissimo.
Dopo avermi baciato un pò i seni facendomi ulteriormente eccitare, mi sfila del tutto il costume e le calze, mi toglie anche le scarpe baciandomi le gambe e i piedi, mi prende in braccio e mi penetra lentamente, poi con più foga, senza preservativo.
Con un colpo secco mi penetra a fondo.
Ora lui spinge ritmicamente il cazzo nella mia figa, gode come non mai, e anche io.
Mentre spinge mi bacia ovunque, chiamandomi per nome: “Giorgia…. Giorgia…. bella, ti voglio tutta… Tutta per me… Sei bellissima…”
I suoi sussurri e i suoi gemiti mi fanno eccitare tantissimo.
Ad un tratto avvicina la bocca al mio orecchio e mi prega: “Fammi venire dentro, ti supplico, fammi venire dentro… ” Io ormai sono a due passi dall’orgasmo, non capisco più niente e acconsento.

“Si, certo… Voglio il tuo sperma nella mia figa calda, bagnami di te…”
Lui non se lo fa ripetere due volte e dopo pochissimi colpi viene, facendo venire anche me, ma chiudendomi la bocca con un bacio per non farmi urlare.
Le truccatrici sono nei paraggi ed accorrerebbero, rovinando il nostro amplesso clandestino.
Dopo essere venuto, lui non ha il periodo refrattario, anzi, sembra averlo più duro di prima, e io capisco cosa vuole.
Lui mi tocca il pancino sodo e piatto uscendo da me ed io immediatamente mi giro.
Con il cazzo già bagnato entra in me da dietro, stavolta godendo molto di più, respirando più forte ed infliggendomi colpi più violenti, continui e dal ritmo molto veloce.
Io un pò mi faccio male, ma i miei respiri tradiscono il mio piacere e lo rivelano ad Andrea che nel frattemp sta per venire di nuovo.
Sento all’improvviso che la sua sborra riempie il mio culetto tondo.
Ormai sono insaziabile e non appena lui smette di sborrarmi dentro, mi inginocchio e mentre glielo prendo tutto in bocca mi faccio fare un ditalino stupendo, completo di masturbazione clitoridea.
Quando lui sta per venire nuovamente, tolgo il suo pene enorme dalla mia bocca e un fiotto di sborra mi scorre tra le tette, giù, fino a sotto il mio ombelico.
Prima che possa bagnare i peli della mia figa, io la raccolgo con un dito e la lecco.
Lui si ricompone, mi saluta con un bacio in bocca ma prima di andar via mi sussurra: “Non è finita qui, lolita mia… Credi davvero che io possa saziarmi di te così facilmente?”
Gli sorrido.
“A dopo lo spettacolo…” mi promette.
Andremo a festeggiare ma la sua ragazza non verrà con noi, ha degli impegni domattina.
Con la scusa di accompagnarmi a casa, so che mi porterà a casa sua.
Come opporsi? La porta del bagno si chiude alle sue spalle.
La luce si riaccende.
Il mio costume bianco e verde è sporco di sperma, ma a casa lo laverò.
Mi passo un dito sulla vagina, tra le labbra, e lo annuso: odoro di lui.

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